 | locandina |
|
Associazione Teatrale Friulana - Tutti i diritti riservati - Webmaster Piercarlo Copetti
Giocare questa "partita", ci è sembrato il modo migliore per fare un omaggio a Luciano Rocco, alla Sua parte di friulanità ed al Suo intento, per altro ben riuscito, di avvicinare il teatro friulano e pordenonese attraverso i Suoi testi. Il desiderio è nato quando ci siamo resi conto di un vuoto che, causa la prematura scomparsa dello scrittore, si era creato in una certa drammaturgia "popolare" del nostro territorio "di qua e di là da l'aghe". Con l'aiuto della Fondazione Luigi Bon di Colugna, promotrice insieme all'Associazione Teatrale Friulana di questo omaggio, siamo riusciti ad unire nuovamente alcuni attori delle nostre compagnie associate per realizzare un progetto ambizioso, ricco di contenuti, ma con la semplicità e la curiosità giusta, come avrebbe voluto Luciano. "Cuatri rais a briscule" vuole essere uno spettacolo per ogni teatro, grande o piccolo che sia, per incuriosire ogni spettatore e unire in una sala curiosi e appassionati di tutto il territorio regionale, attori esperti o neofiti e nel quale, è una sincera speranza, ogni compagnia dell'Associazione Teatrale Friulana, possa trovare il giusto modo di riconoscersi.
| segretaria di produzione |
Tiziana Novello |
| responsabile di produzione |
Paolo Tosolini |
| supervisione |
Renzo Lavia |
| progetto scenografie |
Claudio Mezzelani |
| realizzazione scenografie |
Andrea Mezzelani |
| musiche |
Alessandro Maschio |
| costumi |
Anna Maria Parpinelli |
| |
Elena Pin |
| |
Lucia Peressin |
| trucchi |
Anna Pia Bernardis |
| progetto luci |
Pino De Stefano |
| traduzione in friulano |
Gianni Grecoricchio |
| service luci e audio |
G.T. La Scuelute |
| foto |
Stefano De Carne |
| grafica |
Michele Ceolan |
| aiuto regia |
Tiziana Novello |
| regia |
Andrea Chiappori |
Cuatri Rais a Briscule è stato rappresentato per la prima volta al Teatro Luigi Bon di Colugna il 9 novembre 2003
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
| |
|
| Rodolfo |
Bruno Bergamasco |
| Otello |
Egidio De Paoli |
| Ruggero |
Vanni Pauluzzo |
| Toni |
Renzo Lavia |
| Elia |
Paolo Tosolini |
| Milie |
Gina Serravalle |
| Santificetur |
Mara Bergamasco |
| direttrice |
Gloria Plazzotta |
| Renzo |
Giulio Virgili |
| Carlo |
Michele Ceolan |
| Giulia |
Gioia Adamo |
| Luca |
Andrea Romanelli |
| Patty |
Annachiara Nerboni |
IL TESTO
Un giorno come gli altri in una casa di riposo scandito da ferrei ritmi organizzativi spesso insensibili e irrispettosi delle esigenze degli ospiti. Attorno ad un tavolo scaturisce a poco a poco, col pretesto di una partita a briscola, il disagio esistenziale di quattro vecchi amice ex attori. Il loro dialogo è pieno di ironia, i loro occhi sono pieni di una voglia ridere quasi fanciullesca, ma sotto sotto.....
Ruggero, in assonanza col nome, esprime quasi con violenza la sua rabbia di abbandonato; Toni, il più tollerante, placa il malcontento con comica commiserazione ripetendo ogni qual volta si renda necessario: "...vecchi siamo, vecchi..."; Elia amaramente rassegnato, considera lucidamente la situazione; Otello cerca di sdrammatizzarla prendendosi bonariamente gioco della sorte.
A far da contrappunto alla partita intervengono altri personaggi, Rodolfo, uno stralunato logorroico; Emilia, sognatrice recidiva; Aurelia, assistente legnosa ed eternamente "orante"; Mariangela, direttrice manager. La nostalgia dei quattro per i bei tempi passati vieni acuita nel momento in cui un gruppo di giovani teatranti arrivano nella casa di riposo per allestire uno spettacolo per gli ospiti. I ricordi dei vecchi attori si incarnano sul palcoscenico divenendo realtà, ma ogni bel sogno è destinare a svanire.....
La commedia, tradotta in questa versione in friulano da Gianni Grecoricchio, fu scritta originariamente in dialetto pordenonese per il Gruppo Teatro Pordenone, nell'intento di affiancare sulla scena giovani ad esperti e capaci teatranti, rendendo accettabile anche la differenza di esperienza, di naturalezza, di linguaggio e di presenza scenica che talvolta si riscontra nelle compagnie teatrali armatoriali.
NOTE DI REGIA
Può sembrare un vantaggio rappresentare una commedia di Luciano Rocco avendolo conosciuto bene, ma non è così, soprattutto con la consapevolezza che molte persone dentro e fuori l'ambito teatrale lo hanno vissuto sia come scrittore che come uomo. Ho fatto in modo di rispettare e trasmettere quello che ho respirato di Lui e del messaggio contenuto nei Suoi scritti: quella grande curiosità verso il teatro e soprattutto verso l'interiorità, spesso sofferente, degli "uomini" che ha fatto rivivere dietro una maschera ed un linguaggio fatti di apparente comicità. Rocco rappresenta storie di oggi o dell'immediato trascorso, vissute da personaggi così veri e ricchi di sentimenti, osservati senza alcun occhio giudicante, ma che, con la loro ironia gustosa e comprensibile a chiunque, e con le loro inquietudini interiori, ci fanno divertire, am allo stesso tempo riescono a toccarci l'anima. Questo...il motore dello spettacolo, l'osservazione delle dinamiche che fanno agire e reagire gli attori "vestiti" nei personaggi di Rocco, con tutti i contrasti caratterialie generazionali che li fanno vivere. Nota: quasi tutti i personaggi della commedia esistono o sono vestiti veramente. Fortunatamente non sono ancora in età da "casa di riposo". (Andrea Chiappori)
LUCIANO ROCCO
La parlata pordenonese trova in Luciano Rocco uno dei suoi pochi cantori. I temi e le ambientazioni da Lui descritti trovano una forte similitudine nelle terre vicine, ed è stato facile farsi conoscere, opportuneìamente tradotto, anche nel resto del Friuli. Le tematiche dei Suoi scritti attingono sostanzialmente al quotidiano confermando con fermezza che uno dei motivi ispiratori più forti è sicuramente il contrasto generazionale, avvertito come scontro necessario all'evoluzione di ogni individuo. I fatti ed i personaggi delle Sue commedie provengono da un reale filtrato attraverso l'occhio teatrale. La prosa della vita viene scandagliata e presentata in tutta la sua concretezza, anche linguistica, nella finzione scenica.
Dilettante serio ed impegnato, la Sua attività è sempre stata legata al "Gruppo Teatro Pordenone" di cui è stato fondatore, presidente e ... ancora adesso "ispiratore", nonostante la Sua prematura scomparsa nel dicembre del 1996. Ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo spesso consensi in tutto il territorio triveneto. Per molti anni è stato presidente dell'Associazione Teatrale Friulana.